Linfodrenaggio

Massaggi linfodrenanti

Il drenaggio linfatico manuale comporta un aumento della velocità di scorrimento della linfa. Ciò determina la riduzione dell’edema linfatico o di altra origine, poiché favorisce l’apertura di anastomosi linfovenose che in condizioni normali sono chiuse funzionalmente.

Il drenaggio contribuisce ad aumentare la resistenza dell’organismo contro le infezioni potenziando le difese immunitarie dell’organismo

Il drenaggio, inoltre, contribuisce ad aumentare la resistenza dell’organismo contro le infezioni, in quanto, massaggiando i linfonodi, si favorisce l’espulsione di cellule immunitarie che passano prima nella linfa e successivamente nel sangue, potenziando le difese immunitarie dell’organismo.
L’apporto di una migliore nutrizione ed ossigenazione dei tessuti trattati attraverso la linfa fresca è indispensabile affinché le cellule possano rinnovarsi e vivere più a lungo.
In un soggetto normale la quantità di linfa prodotta è di circa 2,4 litri al giorno, ma in caso di necessità può arrivare sino a 20 litri.

Linfodrenaggio, benefici

Effetto antiedematoso: è il più conosciuto. Grazie al trattamento, gli alle mani o al viso, se trattati correttamente, regrediscono fino a scomparire.

Azione antalgica e rilassante: attraverso movimenti lenti e ritmati che eccitano le cellule inibitorie che riducono o addirittura cancellano ogni sensazione dolorosa.

Effetto sulle difese immunitarie: vi è indicazione in tutti quei casi in cui occorre migliorare l’immunità locale, come ad esempio in caso di ferite chirurgiche o accidentali, problemi del tipo odontoiatrico quali paradentite, oppure estrazioni dentarie anche multiple. In questo caso si sfrutta sia l’effetto antinfettivo, sia quello cicatrizzante e antiedematoso.

Effetto cicatrizzante: è un’azione nota in caso di piaghe o ulcerazioni difficilmente curabili con i comuni metodi di disinfezione; è indicato nel trattamento delle ferite in persone affette da diabete in cui sia compromesso il processo di cicatrizzazione, oppure in terapia con farmaci che potrebbero svolgere un effetto ritardante sulla cicatrizzazione.

Miglioramento della microcircolazione: attraverso il miglioramento della motilità intrinseca dei vasi, si agisce sull’efficacia dello svuotamento del linfangione e sulla ripresa delle contrazioni della sua muscolatura liscia.

Effetto rigenerante: miglioramento della nutrizione e della respirazione cutanea; anche nel caso di fratture composte, attraverso il linfodrenaggio si produce una più rapida formazione del callo osseo.